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:: Consigli ::



Prima casa e imposte di acquisto

 

E' in programma l'acquisto della prima casa da un venditore privato, oppure semplicemente quello di un box? Chi non ha ancora fissato la data del rogito farà bene a stabilirla non prima di gennaio 2014. In questo modo sarà possibile risparmiare sull'imposta di registro grazie alle novità che entrano in vigore proprio dal 10 gennaio 2014. Per tutti gli atti stipulati dall'inizio dell'anno in riferimento ai trasferimenti immobiliari, infatti, si applicheranno aliquote ridotte per la tassa di registro, e scenderanno le imposte ipotecarie a catastale. Queste saranno sempre in cifra fissa e avranno un importo ridotto di oltre due terzi rispetto ad oggi. Inoltre tutti gli atti necessari per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari saranno esenti dall'imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie.

La nuova tabella per la prima casa - A partire dal prossimo 1° gennaio, dunque, le tasse che peseranno sull'acquisto della prima casa saranno così articolate:
imposta di registro: 2%, (3% fino al 31 dicembre 2013);
imposta ipotecaria: 50 euro (168 euro fino al 31 dicembre 2013);
imposta catastale: 50 euro (168 euro fino al 31 dicembre 2013).
L'imposta di registro in ogni caso non potrà essere inferiore ai 1000 euro. Le agevolazioni si applicano anche alle pertinenze della prima casa, anche se queste sono acquistate successivamente e con un atto a sè, a patto che il vincolo sia inserito nel rogito.

Quanto si pagherà sugli altri immobili - Ma il risparmio riguarderà anche le seconde case e gli immobili commerciali diversi dalle pertinenze della prima casa, dato che si riduce di un punto anche in questo caso la somma delle imposte dovute, rispetto a quelle in vigore di qui al 31 dicembre prossimo. Secondo la nuova scaletta da gennaio si pagheranno: imposta di registro: 9%, (7% fino al 31 dicembre 2013); imposta ipotecaria: 50 euro (2% fino al 31 dicembre 2013); imposta catastale: 50 euro (1% fino al 31 dicembre 2013).
Un risparmio minimo, ma che comunque va preso in considerazione in tutti i casi in cui non si ha fretta di acquistare o si può comunque trattare con il venditore in riferimento alla data di stipula dell'atto.

Il valore catastale - L'imposta di registro è dovuta sul valore catastale dell'immobile che, per l'atto di acquisto, è dato dalla rendita catastale rivalutata del 115% nel caso di prima casa, o del 125% per le seconde case. Non cambia nulla, invece, per l'Iva in quanto resta fissata l'aliquota del 4% per la prima casa e quella del 10% per gli altri immobili, calcolata sul valore di acquisto.

 

 


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