HOME | CHI SIAMO | CENTRO STUDI | MANIFESTAZIONI | LINKS | APPC | ALBO DITTE | AREA ISCRITTI |
          ...dal 1987 maestri delle Scienze Condominiali Numero visite 1054786   Utenti collegati 1 



Menù principale
Home
Chi siamo
Centro Studi
Manifestazioni
Links
APPC
Albo ditte
Area Iscritti


barra_info.jpg - 10664 Bytes

print.gif - 130 Bytes Stampa   contatto.gif - 213 Bytes Invia

Federalismo fiscale uguale ancora ICI
(avv. Mario Fiamigi, responsabile naz. Commissione legale APPC)


Man mano che si diradano le nebbie che avvolgono il federalismo fiscale si concretizza il timore (meglio sarebbe definirlo incubo) della reintroduzione di quella che è stata definita la tassa più odiata dagli italiani, la famigerata imposta comunale sugli immobili, che per la verità non è mai stata cancellata del tutto perché ha continuato e continua a gravare sui beni di lusso (o presunti tali in base a obsolete classificazioni catastali) o su quelli non abitati direttamente dai proprietari. Anche sorvolando sul particolare non irrilevante che l'Ici sulle seconde case, colpendo cittadini non residenti nel comune che impone la tassazione, rappresenta l'antitesi del federalismo posto che al contribuente è impedito l'esercizio del voto e quindi l'arbitrio dell'ente impositore è assoluto, e che l'impegno del governo era quello di eliminare completamente questo obbrobrio, il fatto che si sia raggiunto un accordo tra governo e comuni per attribuire loro l'autonomia fiscale sui beni immobili dando agli stessi, come ha affermato il sindaco di Genova "garanzie sulle imposte derivanti dalla reintroduzione di una sorta di Ici" costituisce un atto gravissimo e odioso nei confronti della categoria dei piccoli proprietari, che continua ad essere vessata ed umiliata a prescindere dai colori dei partiti al potere.
Si tratta di un atto odioso perché rappresenta il tradimento degli impegni assunti dal governo verso milioni di piccoli proprietari che speravano, finalmente, in una inversione definitiva di rotta da parte di chi si è sempre definito liberale e che, come tale, avrebbe dovuto come primo compito, difendere la proprietà privata. Invece ora sembra che si reintroduca dalla finestra, quello che era stato fatto uscire dalla porta, una imposta patrimoniale, e quindi espropriativa del bene acquisito con i sacrifici di una vita, e ciò ha il sapore amaro della beffa che non ì può essere tollerata.
Si tratta di un atto gravissimo perché rivela come tutta la costruzione del federalismo fiscale, concetto che non a caso è da sempre avvolto da un alone di mistero e su cui non è mai stata seriamente informata l'opinione pubblica, non sia nient'altro che una disputa all'interno degli enti territoriali su come spartirsi i denari dei cittadini. I quali sono stati completamente esclusi, come se la cosa non li riguardasse, da ogni discussione sull'argomento. A nessuna associazione della proprietà immobiliare è stato chiesto un parere o comunque e stata coinvolta nella discussione sull’introduzione di tasse sulla casa. Come se alla fine non siano i proprietari a pagare il conto del federalismo.
L’Appc, riconosciuta tra le associazioni più rappresentative del comparto immobiliare, che dal 1974 si batte a difesa della piccola proprietà, è pronta ad una grande battaglia libera1e a difesa dei cittadini contro le vessazioni fiscali e le prepotenze dello stato e della burocrazia. Partirà in autunno una grande mobilitazione per protestare e smascherare la truffa del federalismo fiscale. E per cambiare uno stato che è sempre più distante delle grandi democrazie moderne.









LE NOSTRE ASSOCIAZIONI NON RICEVONO ALCUN FINANZIAMENTO PUBBLICO. DIFENDI I TUOI INTERESSI E
I TUOI DIRITTI DANDOCI FORZA E SOSTEGNO. ISCRIVITI E FAI ISCRIVERE ALTRI AMICI ALL'APPC E ALL'ALAC.


IL CONTENUTO DEL PRESENTE SITO NON VINCOLA IN ALCUN MODO LA SEDE PROV.LE ALAC E APPC

Copyright © 2000-2010 A.L.A.C. Sede di Bari - Via G. Bonazzi n.18 - Tel/Fax 080.5234763 - 080.5241420
E-mail: info@alacbari.it - Casella Pec: alacbari@pec.it - Ottimizzato per Internet Explorer 6