16/05/2018

Gli Amministratori di Condominio e gli inquilini dicono no al caro acqua e ai disservizi dell'Acquedotto Pugliese

Piattaforma propositiva sul Servizio Idrico Integrato - AQP

Introduzione alla Conferenza stampa del 17/5/2018
1) Nuovo piano tariffario, dal 1° gennaio 2018, con conguaglio dei corrispettivi nell'ultima fattura 2018. Chiedesi sia il blocco degli aumenti tariffari, in quanto è inopportuno in questa fase economica critica applicare gli aumenti sull'acqua alle famiglie pugliesi, sia di bloccare la riduzione del quantitativo minimo agevolato giornaliero, che attualmente è di 200 litri al giorno e che passerà a 150 litri prò die a famiglia. Gli enti gestori hanno la facoltà di applicare una fascia di consumo agevolato più ampio di 150 litri.
2) Uso promiscuo della fornitura idrica nei condomìni: chiedesi il distacco obbligatorio delle utenze ad uso commerciale da quelle domestiche condominiali, come previsto dal regolamento distribuzione AQP.
3) Si chiede in caso di morosità nei condomìni di procedere con l'escussione dei singoli condomini morosi, accantonando la pratica di interrompere l'erogazione dell'acqua a tutto il condominio a causa dei morosi, allo scopo di non penalizzare i condomini virtuosi, anche in considerazione del fatto che AQP ha costituito un "fondo morosità" formato con i versamenti del deposito cauzionale versato all'AQP da ogni condominio.
4) L'acqua consumata da ciascun utente per bere e per le necessità alimentari familiari viene pagata all'AQP due volte: la prima volta secondo i metri cubi consumati dal condominio in base alla tariffa di ciascuna fascia di consumo (agevolata, TI, T2, T3, T4),l'identico consumo viene addebitato una seconda volta, secondo le tariffe per l'allontanamento e la depurazione (quota variabile depurazione e quota variabile fognatura). Si chiede di rivedere il costo per la depurazione nella misura (come in uso tempo fa) dello 80% dell'acqua che finisce all'impianto di depurazione.
5) Chiediamo che venga agevolata dall'AQP la richiesta di distacco del singolo utente di condominio dall'impianto idrico comune, con un allaccio idrico individuale con contatore di acquedotto, allo scopo di superare i problemi di gestione delle utenze collettive.
6) CENSIMENTO UTENTI: gli amministratori si oppongono ai maggiori oneri gestionali e ai compiti più gravosi derivanti dal previsto censimento della numerosità dei componenti del nucleo famigliare di ciascun utente dell'Acquedotto avente la finalità di addebitare il consumo idrico in base al numero delle persone occupanti ciascuna unità immobiliare.
7) Carta del servizio idrico integrato. L'attuale carta risale all'anno 2011. Si chiede la revisione e il confronto con le Associazioni di categoria degli amministratori di condominio. Si chiede che la nuova carta preveda una pressione idrostatica in rete agli utenti a un livello di servizio minimo di 1.2/1.5 bar al contatore di acquedotto. Attualmente la pressione garantita dall'Acquedotto al contatore generale è di 0.5 bar. Tale livello non consente di far arrivare l'acqua ai piani medio-alti e ciò costringe migliaia di cittadini ad esborsi notevoli per l'installazione di autoclavi o di impianti di pressurizzazione, con ovvi costi aggiuntivi per installazione, manutenzione e consumo di energia elettrica, per far arrivare la risorsa idrica ai piani superiori al 1° degli edifici multipiano.
8) Gli acconti richiesti dall'AQP per i consumi di ciascun condominio sono addebitati non in base ai consumi reali bensì alla media stimata, che risulta sempre maggiore rispetto al consumo reale delle bollette di conguaglio. Questo si traduce nel pagamento da parte dei condomini di anticipazioni di somme rispetto al dovuto, che, se non configura un indebito arricchimento comunque costituisce un indubbio vantaggio per l'Acquedotto poiché incamera in anticipo somme rilevanti.
9) Miasmi causati dalle condotte fognarie e delle caditoie cittadine fatiscenti e sporche. Si chiede che le fogne e le caditoie cittadine vengano pulite e disinfestate frequentemente, pur se in via preferenziale è auspicabile la sostituzione di quelle vetuste con nuove condotte di fogna, piuttosto che limitarsi a finanziare esclusivamente opere di sostituzione delle condotte idriche suburbane esistenti.
10) Le Associazioni chiedono di partecipare alle riunioni della Commissione di Conciliazione nonché un tavolo tecnico per discutere con l'AQP i punti di cui alla presente piattaforma, rappresentando sin d'ora la disponibilità a collaborare con AQP per stabilire un rapporto proficuo per gli utenti.

Il delegato della Conferenza F.to Mauro Simone


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